L’emergenza petrolifera può derivare da eventi di natura internazionale, nazionale o locale che incidono sulla sicurezza dell’approvvigionamento di petrolio greggio e/o prodotti petroliferi.
Nel caso di crisi di origine nazionale o locale, il processo di gestione si articola nelle seguenti fasi:
- Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) attiva il monitoraggio dello scenario e, ove necessario, convoca il Comitato per l’Emergenza Petrolifera (CEP) per la valutazione della situazione.
- Con l’aggravarsi della crisi, il MASE, anche tramite il CEP, intensifica le attività di analisi, predispone il piano di emergenza e può informare o coinvolgere le istituzioni europee competenti.
- Qualora il mercato non sia in grado di garantire l’approvvigionamento, il MASE, su proposta del CEP, attiva le misure necessarie, incluse quelle relative al rilascio delle scorte di sicurezza e al contenimento dei consumi.
- Il CEP supporta il MASE nella predisposizione e nell’attuazione del piano di emergenza, assicurando il coordinamento tecnico e il monitoraggio continuo della situazione. Le misure sono adottate dal Ministro mediante appositi decreti. Il MASE informa l’AIE e la Commissione europea dell’attivazione dello stato di emergenza.





