L’emergenza petrolifera può derivare da eventi di natura internazionale, nazionale o locale, che incidono sulla sicurezza dell’approvvigionamento di petrolio greggio e/o prodotti petroliferi.
Nel caso di crisi di origine internazionale, il processo di gestione si articola nelle seguenti fasi:
- Gli organismi internazionali competenti, in particolare l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) e il Gruppo di coordinamento per il petrolio dell’Unione europea, effettuano una prima valutazione della situazione, attivando il monitoraggio senza adottare misure operative.
- Con l’aggravarsi dello scenario, l’AIE avvia una valutazione iniziale e richiede agli Stati membri di fornire dati e informazioni. In tale fase il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), anche tramite il Comitato per l’Emergenza Petrolifera (CEP), intensifica le attività di analisi e monitoraggio.
- 24 ore dopo l'evento di emergenza ed almeno 72 ore dopo la valutazione iniziale, viene diffusa dal Direttore Esecutivo dell’AIE o dal pari grado UE alle strutture NESO nazionali (vale a dire la National Emergency Sharing Organisation - NESO) la notifica di attivazione dell’emergenza, che costituisce la decisione internazionale efficace per l’avvio delle misure coordinate.
- A seguito dell’attivazione, il CEP predispone il piano di emergenza e supporta il Ministro nell’adozione delle misure, anche mediante decreti.





